Tarian. Parliamo con Jérémy Tarian

Hai disegnato la tua prima montatura per “vendetta”: contro chi o cosa?
Ho dovuto mettere gli occhiali all’età di 6 anni e da allora sono costretto a indossarli tutti i giorni. La vendetta era contro i miei occhi: “ok, dovrò portare gli occhiali per tutta la vita, ma da adesso in poi userò solo quelli disegnati da me”. La vendetta era verso l’obbligo di indossare occhiali.

Crescendo in una famiglia così “mitica” avresti potuto avere la nausea degli occhiali. Invece…
Mio padre ha permesso a tutti i suoi figli (ho due fratelli di 20 e 21 anni e una sorellina di 1 anno e mezzo) di fare quello che volevano. Non ci ha mai forzato a seguire le sue orme o a unirci nella sua avventura. La libertà è un grande valore per lui e io sento una grande libertà nel mio lavoro. Ho creato da solo il mio brand ed è successo per caso e con il grande aiuto di ic!berlin, dove ho lavorato a berlino. Oggi io e mio padre siamo ancora più uniti, proprio perché siamo entrambi liberi.

Quali sono le tue passioni, a parte gli occhiali?
Sin da quando ero bambino mi sono sempre piaciute le attività manuali. Per due anni ho lavorato con la ceramica per tre volte a settimana in un atelier a parigi. Le connessioni con il mondo degli occhiali erano tantissime: forme, colori, tanta creatività. Da un anno mi occupo di un master sugli occhiali presso l’head (università dell’arte e del design di ginevra). Ogni studente deve disegnare un modello di occhiale. L’ultimo tema che gli abbiamo dato è l’utilizzo dell’acetato come se fosse un pezzo di gioielleria.

Cosa rende il tuo brand diverso?
È un brand familiare. Io lavoro da solo, circondato da persone straordinarie, agenti e persone estremamente creative (come per esempio kate fichard, che si occupa delle nostre campagne). Sono vicino a tutti i miei clienti. Sono coinvolto in prima persona dalla creazione delle montature fino alla vendita. La produzione è tutta in francia e ogni modello è realizzato in soli 500 esemplari numerati.

Perchè un ottico dovrebbe scegliere di vendere i tuoi occhiali?
Per la loro esclusività. Il mercato non ha certo bisogno di noi. Vogliamo che il nostro prodotto sia unico e attraverso le edizioni limitate lanciamo alcuni colori solo in determinati paesi. Presto faremo la stessa cosa con le forme. Il mix di colori è nostro e mischiamo materiali vecchi e nuovi. A oggi il 60% degli acetati che utilizziamo è nostro. Lavoriamo anche per offrire un modo diverso di presentare gli occhiali, attraverso le nostre campagne.

Chi dovrebbe indossare i tuoi occhiali?
Mia mamma! Ma lei ne ha già troppi… Dove vivo a Parigi ci sono molti designer di abiti e accessori, ma anche musicisti e artisti. Sono della mia stessa generazione e mi piacerebbe che presto scegliessero e indossassero i miei occhiali.